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personaggi del presepe napoletano
Presepe bozzetto in acquerello di Italo Sarcone

Personaggi del presepe napoletano

I personaggi del presepe napoletano popolare sono codificati dalla tradizione; rappresentano i protagonisti della vita quotidiana, ma nello stesso tempo rispondono anche ad una precisa esigenza simbolica. Chi “fa” il presepe, sa di doversi attenere alla tradizione, anche se è inconsapevole del perché.

I personaggi del presepe napoletano, nella sua variante popolare, vivono in un paesaggio costruito generalmente con il sughero su una struttura di legno che, nella sua semplicità, a qualcuno poco esperto dell’arte popolare e dei suoi simboli può apparire come ingenuo schematismo, ma che invece si attiene a una serie di regole dettate dalla tradizione.

Chi “fa” il presepe napoletano popolare sa che deve seguire certe tecniche e deve disporre certi elementi e certi personaggi, se vuole che il suo presepe sia “completo” secondo la tradizione: sa che deve essere così, anche se non comprende perché.

Si tratta, quindi, di un’adesione immediata che consiste piuttosto nel “fare” che nel “comprendere”.

Mi è capitato spesso negli anni passati, passeggiando, nei giorni precedenti il Natale, per San Gregorio Armeno o per San Biagio dei Librai, di notare qualcuno che cercava disperatamente un “pezzo” per il presepe, che non riusciva a trovare: “Ma come! – sbottò una volta un papà con il figlioletto per mano – a san Gregorio Armeno non si trova un pozzo!”. Gli si leggeva in volto il disappunto che il suo presepe non risultasse a regola d’arte.

Un’altra volta, sulla soglia di una bottega di “pastori”, ho assistito a un’animata discussione tra un cliente, legato alla tradizione, e un commerciante, o disonesto, o ignaro, che voleva vendergli due cavalli dei Re Magi dello stesso colore: “Pigliàtene dduie nire, ca è ‘a stessa cosa! (Prendetene due neri, che è lo stesso)”. E l’altro: “Ma quanno maie! ‘e cavalle de’ Magge hanno da essere uno ianco, uno niro e uno russe (Ma quando mai! I cavalli dei Magi devono essere uno bianco, uno nero e uno rosso)”. E, rivolto a me, chiese non tanto la mia conferma, quanto la mia solidarietà: “Nun è ‘o vero, dotto’?” Dottore, il titolo che i napoletani danno a quelli che sembrano avere un’aria distinta e di cui non conoscono la reale qualifica. Con il sorriso più bonario che potei, per non umiliare il venditore, dovetti ammettere che, secondo tradizione, era proprio così.
La tradizione del presepe napoletano popolare, dispone quindi il paesaggio, il cosiddetto “scoglio”, in modo da presentare una serie di discese che diano al “visitatore” (ricorda che, sempre, un presepe si “visita” e non semplicemente si “guarda”) l’impressione di un viaggio che ha una meta precisa.

All’inizio della prima discesa si colloca il primo personaggio del presepe: Benino, il pastorello che dorme. In una tradizione parallela l’analogo è il “pastore della meraviglia”. Si può porre Benino sotto un pagliaio.

Personaggi del Presepe - Benino
Benino

Il cacciatore è un personaggio che potresti trovare anacronistico, perché armato di fucile: ma in ogni caso non può mancare. Secondo le mie ricerche, costituisce una triade indissolubile con i due successivi.

Personaggi del Presepe Napoletano - Cacciatore
Cacciatore

Il pescatore, sulla riva del fiume con la canna da pesca, o anche accanto al banco per la vendita del pesce.

La lavandaia, china sul mastello a lavare i panni. Questo personaggio, come il pescatore, presuppone la presenza del fiume, che passa sotto un arco e, naturalmente, è scavalcato da un ponte.

Personaggi del Presepe Napoletano - Lavandaia
Lavandaia

La zingara, con in braccio un bimbo in fasce. Io la pongo in relazione con il pozzo, che, come hai capito dall’episodio narrato più su, è un altro elemento che non deve mancare.

Personaggi del Presepe Napoletano - Zingara
Zingara
Pozzo - Presepe Napoletano Popolare
Pozzo

La cavalcata dei Re Magi, che nella tradizione sono tre e si chiamano: Baldassarre, il vecchio; Gasparre, il giovane; Melchiorre, il moro. Non mi è riuscito di trovare il collegamento tradizionale di ognuno dei Magi con il colore della sua cavalcatura. Io associo Baldassarre al cavallo nero, Gasparre al bianco, Melchiorre al rossiccio. Si possono aggiungere, ma non sono obbligatori anche se fanno molta scenografia, i “mongoli” della banda dei “musicanti” e del corteo dei paggi.

Personaggi del Presepe Napoletano - Re Magi
Re Magi

Le discese conducono al pianoro, su cui si aprono tre grotte.

In quella centrale è collocata la Natività: Maria, vestita di rosa con il manto azzurro, e Giuseppe, con le vesti di colore viola e giallo, sono ai due lati della mangiatoia, nella quale il Bambino Gesù è posto, naturalmente, alla Mezzanotte Santa. Un tocco di autentica poesia è dato dalla presenza, nella grotta, del bue e dell’asinello.

Personaggi del Presepe Napoletano - Maria e san Giuseppe
Maria e san Giuseppe

Davanti alla grotta, i due zampognari con i loro strumenti pastorali: la zampogna e la ciaramella.

Personaggi del Presepe Napoletano - Zampognari
Zampognari

All’albergo in cui la Santa Coppia non trovò accoglienza il presepe napoletano allude con l’osteria, in una delle due grotte laterali: naturalmente, non possono mancare oste ed avventori. È un angolo in cui la fantasia dei napoletani profonde tutto il suo estro.

Personaggi del Presepe Napoletano - Oste
Oste nel Presepe Napoletano Popolare realizzato da Italo Sarcone nel Natale del 1992.
Personaggi del Presepe Napoletano - Avventore
Avventore nel Presepe Napoletano Popolare realizzato da Italo Sarcone nel Natale del 1992.

Dall’altra grotta esce il carretto con le botti del vino guidato da Ciccibacco e trainato da uno o due buoi.

Personaggi del Presepe Napoletano - Ciccibacco
Ciccibacco

Come vedi, sono personaggi della vita quotidiana, ma ognuno di essi riveste anche un profondo significato simbolico, come dirò nelle mie successive analisi: ecco perché li ho definiti, già in altre occasioni, irrinunciabili.

Di nessuno di essi, se si vuole allestire un presepe napoletano davvero a regola d’arte, si può fare a meno: come sapevano i napoletani di una volta e come io spero sapranno ancora quelli del futuro, magari anche grazie a queste pagine.

E tu, sul tuo presepe, quali personaggi hai ritenuto e ritieni indispensabili?

2 commenti

  1. Quest’anno, grazie a Te, potrò sistemare i pastori nella maniera corretta. Come ad esempio il Ciccibacco. Una semplice curiosità: perchè deve uscire da una grotta?
    Grazie
    Roberto

    • Non credo che ci sia una ragione precisa, se non che il Ciccibacco, in quanto personaggio rilevante, deve avere una collocazione privilegiata, come appunto una delle grotte. Forse entra anche in gioco la circostanza che c’era una “grotta”, cioè una galleria, che metteva in comunicazione Napoli con i Campi Flegrei. Cercherò di approfondire in seguito. Grazie.

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